L’audiodescrizione sportiva italiana fa un salto di qualità: dalla Serie A al rugby, dal basket alla Nazionale, ecco come Connect Me Too ha rivoluzionato l’accessibilità negli stadi e nei palazzetti.

La stagione sportiva 2024/2025 ha rappresentato un anno di svolta per Connect Me Too, il sistema di audiodescrizione che sta rivoluzionando l’accessibilità negli stadi italiani. Dai campi di calcio ai palazzetti di basket, fino all’esordio nel rugby, il progetto ha raggiunto traguardi significativi nell’inclusione sportiva.

Connect Me Too Italia Moldavia

Dal Sei Nazioni ai Palazzetti

Il momento più emozionante è arrivato il 23 febbraio 2025 con il debutto nel rugby: Connect Me Too ha fatto il suo ingresso al Sei Nazioni durante Italia-Francia all’Olimpico di Roma. La Federazione Italiana Rugby ha dimostrato grande sensibilità verso le persone con disabilità visiva, permettendo loro di vivere un’esperienza sportiva unica direttamente dallo stadio.

Nel calcio, la crescita è stata costante. Il Como 1907 ha lanciato Connect Me Too al Sinigaglia nell’aprile 2025, offrendo il servizio gratuito durante tutte le partite casalinghe. Anche la Nazionale italiana ha utilizzato il sistema per le partite di Nations League contro la Germania, con 30 tifosi non vedenti e ipovedenti che hanno potuto seguire i match grazie all’audiodescrizione.

Il basket ha rappresentato una nuova frontiera. L‘Olimpia Milano ha implementato Connect Me Too durante la semifinale playoff contro la Virtus Bologna nel giugno 2025, mentre la partnership con la Lega Nazionale Pallacanestro ha portato il servizio alla Final Four di Supercoppa.

Connect Me Too - Olimpia basket Milano

L’Evoluzione Tecnologica

Il sistema, inizialmente veicolato via radio, è stato radicalmente trasformato ed è oggi completamente digitale grazie all’APP per iOS e Android scaricabile sugli smartphone e che si appoggia alla rete 4G o 5G. Questa evoluzione ha reso Connect Me Too particolarmente flessibile, adattabile a qualsiasi sport e location, dagli stadi ai palazzetti.

La cronaca iperdescrittiva viene fornita da audiodescrittori professionisti appositamente formati attraverso un percorso di eccellenza. Il corso per audiodescrittori sportivi con focus calcio, realizzato con il patrocinio di FIGC e Fondazione Istituto Ciechi di Milano, è giunto alla sua terza edizione, confermando l’impegno nella formazione di professionisti qualificati.

Per rispondere alla crescente domanda legata all’espansione in nuovi sport, per la stagione 2025/26 sono in partenza anche i corsi di formazione specializzati per rugby, basket e sport invernali, garantendo così audiodescrittori esperti per ogni disciplina. Questi professionisti sanno raccontare non solo le azioni in campo ma anche l’atmosfera e le reazioni del pubblico, creando un’esperienza immersiva per chi ha disabilità visive.

I Numeri di una Stagione di Crescita

La stagione 2024/25 ha registrato una crescita impressionante per Connect Me Too. Nel calcio, il sistema è ora utilizzato da oltre 15 club tra Serie A e B, inclusi Milan, Inter, Juventus, Genoa, Lecce, Reggiana e Hellas Verona, oltre alla new entry Como 1907. Il basket ha visto l’adesione dell’Olimpia Milano, della Pallacanestro Varese e della Libertas Livorno, mentre il rugby ha fatto il suo ingresso con la Nazionale italiana.

Il servizio ha raggiunto direttamente migliaia di tifosi con disabilità visive in tutta Italia. Solo per le partite della Nazionale contro la Germania sono stati coinvolti 30 tifosi non vedenti e ipovedenti a San Siro, mentre ogni club partner ha registrato una partecipazione costante e crescente di utenti che utilizzano l’app Connect Me Too.

La crescita non è stata solo quantitativa ma anche qualitativa. Connect Me Too è stato protagonista di diversi appuntamenti mediatici durante la stagione, tra cui l’intervista di Tony D’Angelo su Radio Sportiva nel marzo 2025, dove ha illustrato l’evoluzione del progetto e le prospettive future. Inoltre, il 4 aprile 2025, OASport ha dedicato un focus speciale al sistema con il servizio “Come Connect Me Too sta cambiando lo Sport per Ciechi e Ipovedenti”, testimoniando l’interesse crescente dei media specializzati.

Questo riconoscimento mediatico ha contribuito a posizionare Connect Me Too come modello di riferimento per l’accessibilità sportiva a livello nazionale, tanto che diverse società stanno valutando l’implementazione del sistema per la prossima stagione.

Verso il Futuro

In Italia circa 2 milioni di persone convivono con disabilità visive, tra cui 300.000 ciechi totali, un dato che sottolinea l’importanza di iniziative come Connect Me Too. Il progetto continua a crescere con l’obiettivo di rendere lo sport sempre più accessibile e inclusivo.

Come sottolinea Tony D’Angelo, Business Development Manager e responsabile del progetto Connect Me Too in CMT-Translations: “Vogliamo rendere lo sport un’esperienza condivisa, viva e accessibile a tutti, nessuno escluso. Emozionare, raccontare e includere: questo è il cuore del nostro impegno”.

La stagione 2024/25 ha dimostrato che l’inclusione sportiva non è solo un dovere sociale, ma anche un’opportunità per arricchire l’esperienza di tutti i tifosi, creando ponti tra lo sport e chi, pur non potendo vedere, può finalmente sentire e partecipare pienamente alla magia dello sport dal vivo.

CMT – COMMUNICATION MEETS TRANSLATION

Attraverso un team internazionale, formato dai migliori professionisti nel campo delle traduzioni, trascrizioni e interpretariato, e tecnologie all’avanguardia, CMT rende fruibile il processo comunicativo tra codici diversi. CMT è una realtà con sede a Milano ma che vanta relazioni e personale in tutto il mondo: rappresenta un ponte tra tutte le culture che necessitano di dialogare tra loro. La società è particolarmente attiva nell’ambito del noleggio degli impianti per l’inclusione della disabilità visiva, sia dal punto di vista tecnologico che logistico.

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